Il confine tra arte e vandalismo: la street art

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La Street Art è un’espressione artistica che si esprime negli spazi pubblici, come ad esempio strade, muri e stazioni. Talvolta vengono predisposti anche degli spazi espressamente dedicati, ma spesso questa forma di manifestazione artistica prende forma attraverso atti illegali.

In effetti, ancora oggi, il confine tra quello che viene considerato vandalismo e arte, rimane una linea molto sottile.

La nascita di questo movimento non può essere ricondotta a una data precisa, in quanto conoscere con esattezza dove o con chi sia iniziata è veramente difficile. L’origine può comunque essere fatta risalire agli anni settanta nella città di New York. L’interesse pubblico per “l’arte di strada” è esplosa intorno al 2000, grazie anche agli stencil di Banksy.

Tutto è arte, dalla musica ai quadri dallo scrivere al comunicare. Ciò che differenzia uno street artist, artista di strada, da ciò che è comunemente definito “artista”, è ciò che usa come base: non una tela ma i muri delle nostre città. Spesso lo è poiché spesso i supporti utilizzati sono mezzi pubblici, edifici di interesse storico e artistico o addirittura monumenti. Il confine, quindi, tra atti di vandalismo e Street Art è davvero impercettibile: a New York, ad esempio senza nessun preavviso il proprietario di un famoso stabile, il complesso 5Pointz del Queens, aveva cancellato con una passata di vernice bianca i graffiti degli artisti più celebrati della scena underground di New York ‘ospitati’ sulle facciate.

Nella città di Forlì potete ammirare la facciata della casa in via Andrelini, proprio alla fine dei cortili dei Musei San Domenico, che è stata dipinta da Gomez con un murales, dal costo di 5.000 euro finanziati dalla ditta Bonfiglioli, che rappresenta una figura femminile intenta a suonare le corde di un’arpa.

Lo street artist ha spiegato in incontro con un gruppo di studenti di aver voluto parlare del rapporto fra arte e lavoro, raffigurando una donna con la mano bendata che, nella notte, suona uno strumento, simbolo di tutte le arti. È dunque un reato decidere di creare qualcosa di eccezionale in luoghi da tutti visibili? Spesso lo è poiché spesso i supporti utilizzati sono mezzi pubblici, edifici di interesse storico e artistico o addirittura monumenti.

Nel centro storico di Forli ancora non ci sono opere cosi particolari che potrebbero non piacere a tutti, come ad esempio ad alcuni dei locali presenti in Piazza Saffi, quali Eataly che si trova in una location d’eccezione come il Palazzo Talenti o  Saffi 25 sempre nella stessa piazza dove potete anche ammirare sul versante sud le splendide facciate di tre pregevoli palazzine rinascimentali: il palazzo del Podestà e l’adiacente palazzo Albertini e di fronte al palazzo comunale il cinquecentesco Palazzo Serughi.

Sicuramente un murales in questa zona sarebbe considerato un atto di vandalismo.

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