Quali sono le caratteristiche di un impianto elettrico a norma

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Vediamo quali sono gli elementi fondamentali per ottenere la dichiarazione di conformità nelle abitazioni e quindi per avere un impianto elettrico a norma. Secondo il DM 37/2008, nell’impianto elettrico non possono mettere mano le persone non competenti e non è ammesso il “fai da te”. Per questo motivo è meglio affidarsi ad un professionista del settore e in Romagna vi consigliamo Caveja Impianti che progetta impianti elettrici a Forlì, oppure Fraternali Elettricità negozio di forniture elettriche a Rimini, oppure Fox Impianti Elettrici che progetta e realizza impianti elettrici a Ravenna.

I nuovi impianti elettrici sono soggetti alla norma la C.E.I. 64-8, integrata con la variante V3 del 2011, che prevede tre livelli qualitativi. Inoltre, la suddetta norma pone delle regole precise sui limiti minimi prestazionali che devono possedere gli impianti di nuova installazione.

Un impianto a norma deve necessariamente avere il salvavita. Questo strumento, chiamato anche interruttore differenziale, protegge le persone e le abitazioni da incendi e scosse elettriche. In caso di folgorazione e dispersione elettrica il salvavita entra in funzione bloccando l’emissione di energia. Ne esistono diversi tipi.

Altra caratteristica di un impianto a norma è l’interruttore magnetotermico, in cui la parte magnetica protegge le persone dal cortocircuito mentre la parte termica dalla sovracorrente.

La protezione è un’altra caratteristica di cui necessità un impianto che rispetta il DM 37/2008. La struttura dev’essere protetta dalle caratteristiche che l’ambiente circostante presenta, come il sole, l’umidità, la polvere. Quindi dev’essere protetto da contatti diretti ed indiretti. Le parti attive dell’impianto devo essere correttamente isolate e bisogna sostituire gli elementi prima del loro malfunzionamento.

Anche i cavi comportano l’idoneità dell’impianto o meno. Questi varieranno in base alla potenza erogata nell’abitazione. Bisogna poi regolare l’afflusso di energia suddividendo l’impianto. Con la suddivisione dell’impianto, in caso di un qualsiasi problema, è possibile isolare la parte che non funziona bene. Se vi è un incendio per cortocircuito, ad esempio, possiamo isolare la parte dove si è scatenato il corto dato che l’impianto è suddiviso.

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